Delle edizioni di MusicaW a cui ho partecipato ho perso il
conto. Ogni volta, ogni anno, con qualsiasi artista, mi son sempre divertito e
ho sempre apprezzato lo spirito della manifestazione. Per me, pistoiese rimasto
orfano del Blues, e comunque troppo giovane per averne goduto appieno
l’atmosfera, il festival di Castellina è una piccola oasi nel deserto.
Anzitutto, per la buona musica. Quest’anno, causa lavoro, mi
son goduto solo Seasick Steve ed è stata l’ennesima, ottima, scoperta. Se mi
chiedete un ricordo particolare, l’aver visto quel grandissimo artista di
Fausto Mesolella prima che lo colpisse una morte improvvisa. Ne avrei altri ma
di solito se li porta via la sbornia che invariabilmente raccatto.
Poi, per l’organizzazione. Esattamente quel che ci si
aspetta in un piccolo paese toscano: gratis, alla buona, con simpatia e quel
po’ di grezzume che ci contraddistingue. E poi, non ci scordiamo che dietro a
tutto questo ci son dei volontari! A proposito, faccio mea culpa: non ho
lasciato offerte quest’anno. Non ho nemmeno comprato, non trovandola, la maglietta come faccio sempre
(forse le avevano finite)… Rimedierò il prossimo anno sicuramente.
E’ facile pensare che uno dei principali introiti del
festival derivi dagli stand di ristorazione. I panini sono fenomenali, poco da
dire. Premetto che io il Goditroia non l’ho mai mangiato, perché non mi
piacciono i wurstel. Ma quando sono arrivato e ho scoperto delle polemiche,
dopo essermi fatto una grassa risata, mi sono offuscato. In un Paese dove un
Ministro si permette di dire che delle persone, se non emigravano, non
morivano, e nessuno s’indigna, prendersela con un panino mi pare francamente
esagerato.
Io invece me la prendo con lei, cara signorina Eleonora
Luciotto. Ho fatto un giro sul suo pomposissimo blog, una versione terzo
millennio del “faccio cose, vedo gente” di morettiana memoria (immagino che
pure Moretti lo consideri sessista). Dunque lei, livornese, che si vanta
d’essere tanto acculturata e di collaborare con fior fior di riviste, aver
avviato i meglio progetti d’integrazione, aver fondato le meglio associazioni,
quindi d’essere una persona che campa di cultura, era la prima volta che andava
a MusicaW… bell’acculturata de sto cazzo! Lei mi sembra proprio una di quelle
che Proietti definisce “le signore impellicciate delle prime”: quelle che l’importante
è farsi vedere, anche se di fondo non s’è capito un cazzo (oh, mi scusi se ho
usato la parola cazzo per ben tre volte in poche righe, adesso passerò pure io
per misogino).
Da cosa lo deduco che era la sua prima partecipazione?
Semplice, quel panino è nel menù da quando ne ho memoria. Esiste anche un’altra
probabilità, ovvero che per rilanciare la sua popolarità (non vedo un suo
articolo su gay.it da oltre un anno) abbia sfruttato questa tristissima
occasione. In ogni caso, complimenti per la figura di merda.