sabato 18 agosto 2018

Il panino Goditroia e la fuffa femminista


Delle edizioni di MusicaW a cui ho partecipato ho perso il conto. Ogni volta, ogni anno, con qualsiasi artista, mi son sempre divertito e ho sempre apprezzato lo spirito della manifestazione. Per me, pistoiese rimasto orfano del Blues, e comunque troppo giovane per averne goduto appieno l’atmosfera, il festival di Castellina è una piccola oasi nel deserto.

Anzitutto, per la buona musica. Quest’anno, causa lavoro, mi son goduto solo Seasick Steve ed è stata l’ennesima, ottima, scoperta. Se mi chiedete un ricordo particolare, l’aver visto quel grandissimo artista di Fausto Mesolella prima che lo colpisse una morte improvvisa. Ne avrei altri ma di solito se li porta via la sbornia che invariabilmente raccatto.
Poi, per l’organizzazione. Esattamente quel che ci si aspetta in un piccolo paese toscano: gratis, alla buona, con simpatia e quel po’ di grezzume che ci contraddistingue. E poi, non ci scordiamo che dietro a tutto questo ci son dei volontari! A proposito, faccio mea culpa: non ho lasciato offerte quest’anno. Non ho nemmeno comprato, non trovandola, la maglietta come faccio sempre (forse le avevano finite)… Rimedierò il prossimo anno sicuramente.
E’ facile pensare che uno dei principali introiti del festival derivi dagli stand di ristorazione. I panini sono fenomenali, poco da dire. Premetto che io il Goditroia non l’ho mai mangiato, perché non mi piacciono i wurstel. Ma quando sono arrivato e ho scoperto delle polemiche, dopo essermi fatto una grassa risata, mi sono offuscato. In un Paese dove un Ministro si permette di dire che delle persone, se non emigravano, non morivano, e nessuno s’indigna, prendersela con un panino mi pare francamente esagerato.
Io invece me la prendo con lei, cara signorina Eleonora Luciotto. Ho fatto un giro sul suo pomposissimo blog, una versione terzo millennio del “faccio cose, vedo gente” di morettiana memoria (immagino che pure Moretti lo consideri sessista). Dunque lei, livornese, che si vanta d’essere tanto acculturata e di collaborare con fior fior di riviste, aver avviato i meglio progetti d’integrazione, aver fondato le meglio associazioni, quindi d’essere una persona che campa di cultura, era la prima volta che andava a MusicaW… bell’acculturata de sto cazzo! Lei mi sembra proprio una di quelle che Proietti definisce “le signore impellicciate delle prime”: quelle che l’importante è farsi vedere, anche se di fondo non s’è capito un cazzo (oh, mi scusi se ho usato la parola cazzo per ben tre volte in poche righe, adesso passerò pure io per misogino).
Da cosa lo deduco che era la sua prima partecipazione? Semplice, quel panino è nel menù da quando ne ho memoria. Esiste anche un’altra probabilità, ovvero che per rilanciare la sua popolarità (non vedo un suo articolo su gay.it da oltre un anno) abbia sfruttato questa tristissima occasione. In ogni caso, complimenti per la figura di merda.

giovedì 16 agosto 2018

follie a cinque stelle

#1 Gli insegnamenti honesti di Giggino

Luigi di Maio ha già dato ampiamente prova di essere una mente brillante, ma la sua ultima uscita, da sola, batte tutte le precedenti. “L’incidente di Marcinelle insegna che non si dovrebbe emigrare”.
Sulle prime pensavo fosse una fake news. Poi ho sentito quelle parole uscire dalla sua bocca e mi son chiesto davvero quanto manchi alle squadracce con le camicie nere in giro per il Paese, mandate dalla Lega; quelle mandate dal Movimento Cingustarz si distingueranno per le camicie di forza. Perché questi sono fuori di testa, non c’è altra spiegazione.
Le spiegazioni invece le voglio dal nostro Ministro del Lavoro 0, nel senso dei giorni da lui lavorati durante la di lui miserabile esistenza. E se erano Italiani, Giggì, che dicevi? Che non si dovrebbe nascere?
Ma tu, che spesso (e giustamente!) ti sei vantato delle tue origini meridionali (“io sono un uomo del Sud, mai potrò allearmi con la Lega” cit.), lo sai che nel Sud Italia l’emigrazione è tornata ad essere una necessità, perché altrimenti si muore di fame, o di mafia? (che poi spesso i due fenomeni sono correlati) Lo sai che, numeri alla mano, esiste in giro per il mondo un’altra Italia?
Io credo che se una cosa del genere l’avesse detta al Circolino lo scemo del paese, ché ogni paese ne ha uno, l’avrebbero comunque insultato tutti. Invece è uscita dalla bocca di un Vicepremier. Fosse stato Berlusconi a dirlo adesso ci sarebbero Travaglio, Scanzi e la Taverna a gridare SCAHNDALO HONESTAAAAAA PER I POVERI NECRI SCRAFAZZATI, incatenati davanti Palazzo Chigi mentre si fustigano la schiena in segno di vicinanza per la povera sorte di quella gente.
Quindi, riassumiamo, il Vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico dell’Italia, Stato facente parte del G8, dell’Unione Europea e della Nato, quindi a pieno titolo considerabile nazione occidentale avanzata, nel diciassettesimo anno del terzo millennio ha giustificato la morte di persone che stavano lavorando dicendo che era meglio se se ne restavano a casa loro. Possiamo applicare questo principio praticamente a tutto. Era meglio se gli altri Stati europei lasciavano correre sull’invasione della Polonia da parte di Hitler, era meglio se la Franzoni non faceva figli, era meglio se dio cane t’avevano tirato sotto colla macchina da piccino, pezzo di merda.

#2 Le arringhe honeste di Paoletta
C’è un particolare, nell’agghiacciante arringa della Vicepresidente del Senato, che sulle prime non avevo considerato, e che invece adesso m’è apparso chiaro nella sua totale oscenità.

Quell’attacco finale al Pd il cui “primario erano le bbbanche”. Al di là del chiedersi in relazione a cosa fosse primario (interesse? scopo? ghiacciolo alla menta?) emergono due considerazioni. La prima è la furberia per ottenere l’approvazione degli analfabeti funzionali: la questione vaccini si pone perché il Pd, invece di pensare alla nostra salute, tutelava i propri interessi economici. Ma probabilmente mi sono spinto troppo oltre nella disamina del linguaggio Tavernico, e dovrei fermarmi all’equazione Pd-banche-honestàààà.
E poi, se giustamente (giustamente!) si accusano i Governi precedenti di aver tagliato la spesa sanitaria, ma allora anche eliminare l’obbligo vaccinale non sarebbe stato funzionale a quella decisione? E qui la Taverna s’è fatta sgamare, ha scoperto il giochino, il vero motivo per cui la sua parte politica insiste tanto sulla questione. Io non credo (ma forse ho troppa fiducia nel genere umano) che questa gente sia così stupida dal voler negare gli evidenti progressi della scienza e della medicina. Tuttavia, hanno da tagliare, e allora fanno leva sulla vostra, di stupidità (che avete già ampiamente dimostrato votandoli): sperano che, rendendo facoltativo il ricorso alle vaccinazioni, si riesca ad abbassare la spesa sanitaria. Senza dover ricorrere a misure più drastiche, invero necessarie, che andrebbero contro al loro programma populista.
E, considerando che dopo 4 mesi dall’insediamento del Governo, non si hanno ancora notizie di flat tax, reddito di cittadinanza, abolizione delle accise sulla benzina, restituzione dei 49 milioni di euro rubati dai loro alleati, forse temono che qualcuno inizi a svegliarsi dal come di Honestà & Coherenza in cui vi hanno fatto sprofondare.
Speriamo inventino presto il vaccino contro le teste di cazzo. Loro, ma soprattutto voi.