venerdì 18 gennaio 2019

Quando Corallo insultò Burioni. Un breve discorso, una lunga agonia.


QUESTO ARTICOLO PARLA DI ROBA VECCHIA, HO ASPETTATO UN PO' PERCHE' INFAMARE IL PD E' COME SPARARE SULLA CROCE ROSSA.

Dobbiamo andare oltre Renzi. Dobbiamo guardare al futuro. Dobbiamo rinnovarci. Questo è il mantra che chiunque sia vicino al PD (membri del partito, tesserati, semplici simpatizzanti) ripete ossessivamente dalla sconfitta elettorale, mentre il partito continua a perdere voti.
Adesso che dovremmo essere vicini ad una svolta, sono partite le grandi manovre. Poco m’importa sapere chi sarà il prossimo segretario di un partito che non voterò, ma giocoforza sono costretto a guardare a questa faticosissima ricostruzione perché, se vogliamo che la sinistra non sparisca del tutto dal Parlamento, tocca inevitabilmente sperare che qualcosa di buono esca fuori dal PD.
E questo sicuramente NON è Dario Corallo. Perché nonostante tutti siano d’accordo sul fatto che Renzi va messo a riposo, dal comunque meno antipatico dei Matteo nazionali hanno ereditato la straordinaria capacità di pretendersi infallibili. Sono tutti lì a dire “eh ma Renzi s’è inimicato la gente perché è presuntuoso ed arrogante, non chiede mai scusa eppure ha sbagliato tante volte” e adesso che un coglione si lancia in una polemica sterile soltanto per farsi pubblicità ecco che tutti si ergono in sua difesa.
Allora o non avete capito nulla, o lo fate apposta, e davvero non so cosa sia peggio. Se non vi levate quella puzza sotto al naso e l’idea d’essere più infallibili del Papa siete destinati a soccombere. Avessi sentito UNO, tolto il povero Vittorio Zucconi, dire “Corallo, la tua stronzata l’hai detta, ora torna a cuccia e chiedi scusa a Burioni”. Al di là del capolavoro albertosordiano di additare la presunta saccenza & arroganza dell’immunologo con saccenza & arroganza, ma che bisogno c’era? Invece niente, tutti a levare lo scudo in difesa del giovane e coraggioso compagno. Perché uno del PD non sbaglia mai.
Dopo la sconfitta di Rutelli, Nanni Moretti disse “con questi dirigenti non vinceremo mai”. Si sbagliava, ma solo perché dall’altra parte facevano talmente tanto schifo che una volta, per miracolo, abbiamo rivinto. Adesso invece ci siamo assicurati la sconfitta per i trent’anni a venire. Ma voi siete sicuri d’essere un partito di sinistra, anzi il grande partito di sinistra, con Minniti e Calenda? Con gente che ha fatto sentire a D’Alema, MASSIMO D’ALEMA, IL PIU’ GRANDE ALLEATO DI BERLUSCONI, l’esigenza di spostarsi più a sinistra?!?! Ma siete stronzi, imbecilli, fascisti o tutti e tre?
Di sicuro siete snob e presuntuosi. Anche in queste schermaglie per la scelta del prossimo leader, si parla solo dei volti, e mai dei programmi. Come se fosse un’elezione dei candidati M5S. (Questa è una grande vittoria del berlusconismo, e la dimostrazione che ormai il pensiero di Berlusconi, anzi l’assenza di pensiero, è sopravvissuto al suo creatore). Ma davvero non avete niente di meglio da proporre? Ma che non ce l’avete uno con le mani spaccate dal lavoro, siete tutti per forza in camicia bianca? Fin quando non capirete che è colpa vostra se gli operai sono finiti nelle mani di Salvini, dovete solo fare silenzio.
Perché non c’è cosa che fa più rabbia, a chi non arriva a fine mese, che sentirsi dire come deve campare dal solito finto fricchettone col babbo avvocato. Madonna se avete scartavetrato i coglioni.