Dio stronzo. Sì, è una bestemmia, ma è anche la verità: il
Dio dei cattolici è stronzo. E’ un Dio cattivo, vendicativo, di cui avere
paura. Non vuole che tu ti goda niente della vita e che tu abbia altro in testa
all’infuori di Lvi. Chiaro che poi dentro a sti poveri fedeli cresca la rabbia,
e che esploda in manifestazioni di stupidità ed incoerenza uniche. Perché, per
credere in un Dio così tanto stronzo, non si può essere intelligenti.
Ecco allora che non mi stupisco quando leggo i fan di
Salvini, che del cattolicesimo fa una delle sue armi elettorali preferite,
gioire per i neGri morti in mare. Eppure il loro messia diceva “ama il prossimo
tuo come te stesso”. E’ una contraddizione talmente elementare che ve la
saprebbe smontare anche Maurizio Gasparri.
Sono così poco intelligenti, i cattolici, che arrivano a
sostenere che i tizi che vengono dalla zona del loro Messia siano inferiori.
Sì, gran parte della colpa è di Zeffirelli, un altro che proprio una cima non
era, se le massaie pensano che Gesù sia alto bello biondo. Alto bello biondi
occhi celesti puppapperaaaaaa.
E poi, ignoranza e fanatismo religioso, da sempre e
dovunque, vanno a braccetto. Ecco perché noi toscani siamo credenti all’acqua
di rose (quando lo siamo), ed a certe questioni diamo un peso relativo. Ma da
quando mi sono trasferito in Veneto, dove invece le Chiese a messa son sempre
piene, la realtà mi si è parata davanti con dolore. Prendiamo una casalinga di Marghera,
cinquantenne, che ha finito le superiori a calci in culo, senza imparare
assolutamente niente. Sposata con uno zubo indecente che lavora ventisette ore
al giorno, di cui sedici da ubriaco, la povera massaia trova consolazione solo
nel Cristo. E nella tv, e chi c’è SEMPRE in tv? Salvini. E Salvini le sembra la
versione più ricca, più giovane, più bella, e forse leggermente (leggermente)
meno grezza del marito. E siccome anni e anni di messa le hanno insegnato ad
essere sotto-messa alla figura maschile, ecco pronta la migliore fan possibile
del Matthew.
Poi, adesso queste signore hanno accesso ad i social
network, quindi la loro valvola di sfogo si è ampliata incredibilmente: se
prima si limitavano ai circoli parrocchiali ed alle sedute dalla parrucchiera,
dove al limite erano in dieci a dire le stesse robe, e dove se trovavano un
prete decente rischiavano anche di prendere dei sonori vaffanculo, adesso il
mondo è la loro piazza. E queste povere casalinghe venete possono fare rete,
sentirsi unite nel nome del Cristo e del Matteo, e sfogare tutta la loro
rabbia.
Che è enorme, cieca, frutto di una vita vissuta nella paura,
nell’autoconvinzione di dover servire, di essere inferiori, di peccare senza rimedio.
Perché solo una rabbia enorme può essere così irrazionale. Solo una rabbia
enorme può spingere un cattolico a dichiararsi tale e contemporaneamente
scagliarsi contro i principi della sua religione.
Ma non temete, noi che credenti non siamo ci segneremo tutti
i vostri commenti sui social, ed il giorno che questo Governo verrà rovesciato
dal popolo (se pensate che concederanno libere elezioni tra quattro anni siete
proprio ingenui) vi verremo a cercare casa per casa. E non avremo rispetto dei
valori cristiani che voi stessi state infangando.
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