venerdì 1 febbraio 2019

La casalinga di Marghera ed il cattolicesimo travisato


Dio stronzo. Sì, è una bestemmia, ma è anche la verità: il Dio dei cattolici è stronzo. E’ un Dio cattivo, vendicativo, di cui avere paura. Non vuole che tu ti goda niente della vita e che tu abbia altro in testa all’infuori di Lvi. Chiaro che poi dentro a sti poveri fedeli cresca la rabbia, e che esploda in manifestazioni di stupidità ed incoerenza uniche. Perché, per credere in un Dio così tanto stronzo, non si può essere intelligenti.
Ecco allora che non mi stupisco quando leggo i fan di Salvini, che del cattolicesimo fa una delle sue armi elettorali preferite, gioire per i neGri morti in mare. Eppure il loro messia diceva “ama il prossimo tuo come te stesso”. E’ una contraddizione talmente elementare che ve la saprebbe smontare anche Maurizio Gasparri.
Sono così poco intelligenti, i cattolici, che arrivano a sostenere che i tizi che vengono dalla zona del loro Messia siano inferiori. Sì, gran parte della colpa è di Zeffirelli, un altro che proprio una cima non era, se le massaie pensano che Gesù sia alto bello biondo. Alto bello biondi occhi celesti puppapperaaaaaa.
E poi, ignoranza e fanatismo religioso, da sempre e dovunque, vanno a braccetto. Ecco perché noi toscani siamo credenti all’acqua di rose (quando lo siamo), ed a certe questioni diamo un peso relativo. Ma da quando mi sono trasferito in Veneto, dove invece le Chiese a messa son sempre piene, la realtà mi si è parata davanti con dolore.  Prendiamo una casalinga di Marghera, cinquantenne, che ha finito le superiori a calci in culo, senza imparare assolutamente niente. Sposata con uno zubo indecente che lavora ventisette ore al giorno, di cui sedici da ubriaco, la povera massaia trova consolazione solo nel Cristo. E nella tv, e chi c’è SEMPRE in tv? Salvini. E Salvini le sembra la versione più ricca, più giovane, più bella, e forse leggermente (leggermente) meno grezza del marito. E siccome anni e anni di messa le hanno insegnato ad essere sotto-messa alla figura maschile, ecco pronta la migliore fan possibile del Matthew.
Poi, adesso queste signore hanno accesso ad i social network, quindi la loro valvola di sfogo si è ampliata incredibilmente: se prima si limitavano ai circoli parrocchiali ed alle sedute dalla parrucchiera, dove al limite erano in dieci a dire le stesse robe, e dove se trovavano un prete decente rischiavano anche di prendere dei sonori vaffanculo, adesso il mondo è la loro piazza. E queste povere casalinghe venete possono fare rete, sentirsi unite nel nome del Cristo e del Matteo, e sfogare tutta la loro rabbia.
Che è enorme, cieca, frutto di una vita vissuta nella paura, nell’autoconvinzione di dover servire, di essere inferiori, di peccare senza rimedio. Perché solo una rabbia enorme può essere così irrazionale. Solo una rabbia enorme può spingere un cattolico a dichiararsi tale e contemporaneamente scagliarsi contro i principi della sua religione.
Ma non temete, noi che credenti non siamo ci segneremo tutti i vostri commenti sui social, ed il giorno che questo Governo verrà rovesciato dal popolo (se pensate che concederanno libere elezioni tra quattro anni siete proprio ingenui) vi verremo a cercare casa per casa. E non avremo rispetto dei valori cristiani che voi stessi state infangando.

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