sabato 20 aprile 2019

Sono stati i zingheri


Siamo tutti tolleranti. E siamo tutti razzisti. Ma più di ogni altra questione, siamo tutti ipocriti. Che è la cosa che mi fa incazzare di più.
Che è il motivo per cui le persone che tollero, e che mi tollerano, sono assai poche. Provo a spiegarmi.
Io sono razzista, e parecchio, come tutti voi: lo siamo nei confronti di ciò che consideriamo “diverso”. E’ questo il grande dibattito. E’ per questo che “prima gli italiani dei rom” è una stronzata colossale; perché quei rom cui assegnano le case popolari sono italiani, e dunque hanno, ai sensi di legge, tutti i diritti di cittadinanza. Dire che non sono italiani come noi non serve a niente, rifarsela con loro non serve a niente. Dovreste chiedere ai politici, a quelli che avete votato, di modificare la legge. Cioè di rifare delle leggi razziali.
Dunque, cari miei che vi sentite più italiani di altri, cos’è un Italiano? Sappiamo che la cittadinanza, a vostro giudizio, non basta. Eppure è quello dice la legge, e voi che vi sgolate perché venga applicata non riuscite a rendervi conto del corto circuito mentale nel quale incappate.
“Eh ma insomma dai come fai a dire che gli zingheri sono come noi? Tu ti sentiresti sicuro ad averceli nello stesso palazzo?” Allora, no. Non sono come noi. Ma nemmeno io lo sono, la sola idea d’essere considerato uguale ad un padano cerebroleso leghista mi fa orrore. Tutti abbiamo pregiudizi nei confronti dei rom, ed evidentemente, se è un sentimento così diffuso, avrà pure un fondo di verità. Ma giacché vi considerate superiori in quanto “civili”, dovreste avere la capacità di discernere, dovreste applicare l’unica vera e sana distinzione, quella tra persone perbene e teste di cazzo. Pacciani e i compagni di merende mi sembrano 100% italiani, eppure…
“Eh ma diamo le case a chi non le vuole, loro per cultura sono nomadi”. Altra cazzata tipica, figlia dell’equazione rom = giostrai. Tanto per cominciare, se uno la casa non la vuole la rifiuta, e poi ormai i rom sono stanziali da generazioni. Vedete per caso in giro carovane di roulottes zingare? Non mi pare. E state tranquilli che quelli che fanno i giostrai della casa popolare non  ne hanno bisogno, perché loro sì che sono nomadi, lo richiede il lavoro che fanno, e poi vivono in case viaggianti che a confronto con  le abitazioni messe a disposizione dai Comuni sono degli alberghi di lusso.
Avete mai perso il posto di lavoro in favore di un rom? Avete mai subito angherie da parte di un rom? O la cosa peggiore che v’ha fatto è stato non farvi lo sconto al terzo giro di macchinine a scontro?
Ridicoli.

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