Siamo tutti tolleranti. E siamo tutti razzisti. Ma
più di ogni altra questione, siamo tutti ipocriti. Che è la cosa che mi fa
incazzare di più.
Che è il motivo per cui le persone che tollero, e
che mi tollerano, sono assai poche. Provo a spiegarmi.
Io sono razzista, e parecchio, come tutti voi: lo
siamo nei confronti di ciò che consideriamo “diverso”. E’ questo il grande
dibattito. E’ per questo che “prima gli italiani dei rom” è una stronzata
colossale; perché quei rom cui assegnano le case popolari sono italiani, e dunque hanno, ai sensi di legge, tutti i diritti
di cittadinanza. Dire che non sono
italiani come noi non serve a niente, rifarsela con loro non serve a
niente. Dovreste chiedere ai politici, a quelli che avete votato, di modificare
la legge. Cioè di rifare delle leggi razziali.
Dunque, cari miei che vi sentite più italiani di
altri, cos’è un Italiano? Sappiamo che la cittadinanza, a vostro giudizio, non
basta. Eppure è quello dice la legge, e voi che vi sgolate perché venga
applicata non riuscite a rendervi conto del corto circuito mentale nel quale
incappate.
“Eh ma insomma dai come fai a dire che gli zingheri
sono come noi? Tu ti sentiresti sicuro ad averceli nello stesso palazzo?” Allora,
no. Non sono come noi. Ma nemmeno io lo sono, la sola idea d’essere considerato
uguale ad un padano cerebroleso leghista mi fa orrore. Tutti abbiamo pregiudizi nei confronti dei rom, ed evidentemente,
se è un sentimento così diffuso, avrà pure un fondo di verità. Ma giacché vi
considerate superiori in quanto “civili”, dovreste avere la capacità di
discernere, dovreste applicare l’unica vera e sana distinzione, quella tra
persone perbene e teste di cazzo. Pacciani e i compagni di merende mi sembrano
100% italiani, eppure…
“Eh ma diamo le case a chi non le vuole, loro per
cultura sono nomadi”. Altra cazzata tipica, figlia dell’equazione rom =
giostrai. Tanto per cominciare, se uno la casa non la vuole la rifiuta, e poi
ormai i rom sono stanziali da generazioni. Vedete per caso in giro carovane di
roulottes zingare? Non mi pare. E state tranquilli che quelli che fanno i
giostrai della casa popolare non ne
hanno bisogno, perché loro sì che sono
nomadi, lo richiede il lavoro che fanno, e poi vivono in case viaggianti
che a confronto con le abitazioni messe
a disposizione dai Comuni sono degli alberghi di lusso.
Avete mai perso il posto di lavoro in favore di un
rom? Avete mai subito angherie da parte di un rom? O la cosa peggiore che v’ha
fatto è stato non farvi lo sconto al terzo giro di macchinine a scontro?
Ridicoli.
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