lunedì 13 maggio 2019

Rispetto la legge, ma solo quando mi torna comodo


Rispetto delle leggi. A sentire la gente di destra, loro sono quelli ligi al dovere, mentre le zecche comuniste si fanno le canne, non si lavano, e soprattutto vivono sempre nell’illegalità.
Allora, quando la sindaca di un Movimento “non di destra né di sinistra” (quindi, di destra) applica la legge e assegna le case alle famiglie, questi signori dovrebbero ritenersi soddisfatti. Invece no, proteste a non finire, perché “prima gli Itagliani!”. Anche se poi quelli nelle case, comunque, italiani sono. Ma non abbastanza, si vede.
Una cosa che proprio non tollero, e che è tipica di questi fascistelli da quattro soldi, è che non sono in grado di pronunciare correttamente il nome della Patria, di quella che loro sostengono essere la Cosa più Preziosa che esista. Anche Salvini dice “Itaglia”… ma dove cazzo la sentite la G? Ma uno che non riesce a pronunciare correttamente una parola di sei lettere, può fare il Ministro?
In compenso, al Franco Franchi del Governo, Giggino, sembra giovare l’aria di campagna (elettorale). E allora via, la banda degli Honesti caccia Armando Siri, indagato per corruzione. Era già stato condannato per bancarotta eh, ma che vuoi che controllino la fedina penale di un Sottosegretario? Hanno cose più importanti a cui pensare. Lasciamoli lavorare, vedi che pian piano ce la fanno.
Ora, la morte del Compagno de Michelis mi spinge ad una riflessione. La Prima Repubblica fu spazzata via con Tangentopoli. Giusto, rubavano e pagarono il conto. Ma sbaglio o è stato accertato che anche la Lega ha rubato soldi pubblici? Non è esattamente la stessa cosa? Come mai adesso ci va bene?
Ma soprattutto, come mai va bene ai Cingustarz, i paladini della trasparenza? Come, fate tutto questo puzzo per il presunto conflitto d’interessi del babbo di Renzi, dite chi ruba deve pagare, e poi andate al Governo con dei ladri conclamati?
Ma si capisce, devono essere un po’ confusi. Dopotutto, è difficile schierarsi così duramente contro il conflitto d’interessi quando loro ne sono l’esempio più fulgido. Per chi non lo sapesse, ogni Parlamentare giallovestito versa ogni mese 300€ del suo stipendio (quindi, per usare il loro linguaggio, dei soldi NOSTRI!!1!1) ad un’azienda privata. Privata! Che non s’è ancora capito bene cosa faccia, se non arricchire il signor Casaleggio coi soldi pubblici.
Allora, per nascondere queste evidenti falle nel loro sistema, le devono sparare sempre più grosse. La foto di Salvini col mitra è uscita quando s’è scoperto del troiaio di Siri, per esempio. Le grandi battaglie Honeste sui costi della politica fanno davvero ridere. Grazie al taglio dei vitalizi il Compagno de Michelis è morto in condizioni difficili, lui, che al vostro cospetto era un Gigante, uno che da Ministro degli Esteri ci ha permesso di essere rispettati in tutto il mondo (Sigonella vi dice niente?), non come quell’ameba deficiente di Moavero che non s’è prodigato nemmeno in una parola di cordoglio.
Tuttavia la macchina di propaganda non si ferma. Ieri Facebook ha bloccato decine e decine di pagine a sostegno filogovernativo perché ricettacolo di fake news e altre amenità. Ma non basta, loro sanno spettacolarizzare. Ti fanno passare il taglio dei vitalizi come la panacea di tutti i mali. Ti tolgono la povertà con 40 euro. Sparano addosso ad una proposta di Zanda dicendo che serve ad aumentare gli stipendi dei Parlamentari, e invece non è vero un cazzo di niente, l’idea era quella di legare i rimborsi alle presenze, di modo che chi si fa eleggere e poi non si presenta mai (capito Matthew?) becca meno soldi. Lapidato sulla pubblica piazza, tanto quell’idiota di Zingaretti sta zitto, nelle ultime due settimane s’è sentito solo per dirsi contrario alla legalizzazione delle droghe leggere. Genio vero.

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