sabato 13 luglio 2019

Polemica misogina del fine settimana


Sono una persona piena di difetti. Badate bene, non voglio dire con orgoglio che sono fatto così e me ne vanto. Tutt’altro, penso d’essere una merda e spesso alcune mie debolezze, specie quando non riesco a gestire i rapporti con le altre persone, mi causano vuoti esistenziali profondissimi. Ci sto male, parecchio.
Però d’una cosa vado molto fiero: policy of truth. Non ho peli sulla lingua, dico quel che penso e faccio quello che dico (e mi garba fare citazioni che non capirete). Di conseguenza accetto ogni giudizio sul mio conto. Quando mi danno di stronzo, tossico, anaffettivo, incapace in qualsiasi attività sportiva e manuale ecc ecc io non me la prendo. E’ la verità, perché dovrei prendermela?* E quando invece mi accusano con palesi invenzioni o mi dipingono come non sono, me ne sbatto; se non sono così, cazzomene?
Ecco perché quel che tollero di meno nel mondo è l’ipocrisia. Oggi ce l’ho con le fiettine. Purtroppo, ogni eccesso è nocivo, e sebbene sia assolutamente d’accordo sul fatto che il trattamento uomo/donna è ancora assai lontano dalla parità, il rigurgito femminista cui stiamo assistendo in questi ultimi tempi è davvero nauseante.
Vengo al dunque: la parità salariale! Giusta, giustissima, ma come mai al mio amico per farsi assumere in un bar è toccato farsi un corso da barman professionale, l’attestato haccp, un mese aggratis “per imparare” e il budello di su madre vestito da pirata (spesa complessiva un millino), mentre alla mia amica è bastato essere gnocca?
E poi, care fiettine che pensate che un bel sorriso e un bel paio di tette vi concedano un lasciapassare per qualsiasi cosa, prima o poi comincerete ad invecchiare. E mentre avrete pensato soltanto a Tentescion Island e alla ricostruzione unghie, magari il vostro collega maschio si sarà fatto pure il corso da sommelier. E sarà fottutamente stracazzo giusto che guadagni più di voi.
E poi, soprattutto, ma quanto siete svilenti per il resto del genere femminile? Regaliamo un paio d’ali ai brutti, che i belli volano già.

PS: prima d'essere tacciato di maschilismo, ci tengo a fare una precisazione (oggi, purtroppo, ho dormito poco e temo di sottovalutare la vostra capacità di discernimento). Le fiettine sono usate solo come paradigma dell'incompetenza. L'esempio potrebbe benissimo valere anche al contrario.


*bonus per i locali. Ad esempio, perchè il signor Tomasi sindaco di Pistoia, fascista, se la prende se lo chiamano fascista? Perché i suoi luogotenenti se la prendono quando poi tra di loro si chiamano "camerata" e fanno le commemorazioni fasciste per i loro cari estinti? Perché v'ho sentito sai, al cimitero a San Rocco. Ridicoli.

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