lunedì 16 marzo 2020

LIBRI DEL PASSATO

Giulio Paci

Certi libri esisteranno solo nel passato. Altri saranno nuovi libri. Questo vuol dire che è memoria ormai comune, la guerra, le feste dei cabaret, le passeggiate lungo il fiume, i vicoli delle donne, i vicoli delle cacate. Sono certo cose che continuano ad esistere. Un tempo c’erano le partenze. Poi le morti. Ora stiamo tornando, e stiamo consigliando a tutti di tornare. Oggi però ci occupiamo del giorno, come un giorno successivo ad un altro. Oggi è l’abitudine ciò che risulta vero, quel che suggerisce le parole a chiunque indossi una penna. Per questo non serve parlar di niente se non grazie alla poesia. Per avere ancora un’idea del tempo come tempo che scorre, come tempo che esiste. E non sia l’uomo, un uomo del ritorno alla casa, ma ogni uomo la casa di cui l’uomo ha bisogno. 

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