Giulio Paci
Certi
libri esisteranno solo nel passato. Altri saranno nuovi libri. Questo vuol dire
che è memoria ormai comune, la guerra, le feste dei cabaret, le passeggiate
lungo il fiume, i vicoli delle donne, i vicoli delle cacate. Sono certo cose
che continuano ad esistere. Un tempo c’erano le partenze. Poi le morti. Ora
stiamo tornando, e stiamo consigliando a tutti di tornare. Oggi però ci occupiamo
del giorno, come un giorno successivo ad un altro. Oggi è l’abitudine ciò che
risulta vero, quel che suggerisce le parole a chiunque indossi una penna. Per
questo non serve parlar di niente se non grazie alla poesia. Per avere ancora
un’idea del tempo come tempo che scorre, come tempo che esiste. E non sia l’uomo,
un uomo del ritorno alla casa, ma ogni uomo la casa di cui l’uomo ha bisogno.
Nessun commento:
Posta un commento