mercoledì 14 novembre 2018

Davvero siete ancora grillini?


Cos’hanno in comune un fascista, un misogino e un raccomandato? Sono tutti nella lista dei giornalisti liberi (ben 8) stilata dal nuovo Catone il Censore, aka Alessandro di Battista, uno che ha certo lo spessore politico, etico e morale per pontificare sulle più note firme del giornalismo italiano.
Difficile immaginare una rettifica più schifosa dopo aver definito la categoria piena di pennivendoli e puttane. Eppure, che il M5S avesse un problema coi media era evidente dagli esordi; ve lo ricordate, quando andare in TV comportava l’immediata espulsione dal Movimento, senza neanche passare dal blog? Bei tempi, con quei grillini ingenui, candidi, che forse credevano davvero di poter cambiare le cose.; la Taverna che si fa buttare fuori dall’aula strillando contro i decreti che passano con il voto di fiducia.
Ora che sono al Governo, hanno scoperto che blindare un decreto con la fiducia (pur avendo una maggioranza larghissima) non è poi così male, ed inoltre sono OVUNQUE. Tempo fa, il Ministro Bonafede ammetteva di aver saltato un Consiglio dei Ministri per farsi intervistare dalla Berlinguer.
Ma le epurazioni non sono finite, e ieri i Cingustarz hanno stabilito un nuovo record: buttare fuori un proprio membro solo per essersi attenuto a quelle che sono (dovrebbero essere) le linee politiche del Movimento. Perché, o siamo veramente tutti così coglioni come quelli che l’hanno votati, o ci dobbiamo ricordare di quanto hanno rotto il cazzo contro i condoni. Specie Luigi di Maio, quello che vive in una palazzina abusiva, ingrandita negli anni e poi via via condonata, quello che diceva se faccio un condono ad Ischia mi iscrivo al PD, quello che poi l’hanno eletto nel collegio di Ischia e magicamente ha cambiato idea.
Però lo sappiamo, la coerenza non è certo l’arma vincente del Giggino nazionale, quindi i pentaSenatori ritrovatisi in Commissione a decidere sul DL Genova, devono essersi trovati in grave imbarazzo leggendo del condono per Ischia (e anche, voglio sperare, dell’innalzamento di 20 volte della tolleranza di idrocarburi nei fanghi usati in agricoltura). Seguire le ultime indicazioni del Di Maio, ormai ridotto a patetica macchietta del futuro appeso di Piazzale Loreto, oppure tenere la linea indicata da TUTTO IL MOVIMENTO FIN DALLA SUA NASCITA?
Bene, Gregorio de Falco, che non è un politico navigato, ha fatto la scelta sbagliata: ha votato secondo coscienza, ma soprattutto ha votato rispettando il mandato degli elettori che lo hanno scelto. Quindi, è ovviamente stato espulso.
Niente tv, e sono dappertutto. Niente condoni, e li infilano vigliaccamente in un decreto che non può non passare. Niente Autostrade nella ricostruzione del Ponte Morandi, e invece o lo fanno loro o siamo ancora al palo. Niente alleanze con chi urla “Vesuvio lavali col fuoco”, e invece hanno regalato l’Italia a Salvini.
Se avete votato 5 Stelle e siete pentiti, vi capisco. Magari siete pure di sinistra, e volevate dare una lezione a questa classe dirigente borghesuccia che ha perso completamente di vista operai e studenti. Era una cazzata eh, perché se ritenevate il PD troppo poco di sinistra avreste dovuto votare PIU’ a sinistra, non più a destra. Se invece ancora li difendete, nonostante abbiano disatteso TUTTE e dico TUTTE le promesse elettorali, con una velocità e una faccia di merda che neanche Berlusconi ai tempi d’oro, allora siete proprio dei coglioni, e vi meritate la Taverna. Come moglie.

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