giovedì 8 agosto 2019

Il sarcasmo è la mia difesa

-Ma ti piacerebbe fare il critico?-
Certo, mentre faccio l'ennesima recensione dissacrante dell'ennesimo disco indie plasticoso, è una domanda legittima. Ma no.
-Per fare il critico devi avere un'alta considerazione di te stesso. Non mi pare proprio il caso-
-Ah beh scusami, mi pareva-
-Non devi scusarti- a sto ragazzo gli metto un po' di soggezione, lo so; la metto spesso a quanto pare. Non vorrei. Cioè, a sto giro sì, ma in linea di massima vorrei essere più gentile e meno cinico (ed avere uno stile migliore che mi consenta di scrivere roba meno merdosa di “in linea di massima”). Meno grigio, con lo sguardo di traverso e la bocca che sa di fiele.
-Me l'hanno già chiesto in diversi. Ma io non voglio essere critico, solo sarcastico. È il modo che ho per affrontare sta merda di mondo-
-Capisco-
E invece no, perché tu, pischello intimorito dalla mia età, da quel che facevo alla tua, dai segni che m'ha lasciato addosso, tu, maledetto pischello, ce la fai ad essere gentile. Ci vuole una forza assurda per non farsi sbranare dagli insicuri in cerca di rivalsa. Spesso sono sarcastici.
Che venga da qui la vostra insopportabile rassicurante flemma? Cioè voi vi bastate?! Io no, io cazzo no, ho bisogno di competere e, se non di vincere, quantomeno di sapere che ho qualcuno da schiacciare.
Direte sei invidioso. No. Sono competitivo, ma non invidio. Perché non sono interessato ad avere di più. Qui nasce il mio dolore, sono battagliero ma poi alla fine non m'interessa quel che vinco; ho trovato il modo di mettermelo comunque in culo. Mi sento dilaniare tra questa indole da gara, retaggio di una cultura che non apprezzo, ed appunto il disprezzo per quel che si vorrebbe ottenessi. Corro senza meta ormai da anni, ne ho combinate tante ma sono orgoglioso di non avere imparato niente, almeno quando ve le racconto ci fate due risate, invece di pensare “mamma questo che palle, si crede il Messia”. Adesso però sono stanco di saltare sui treni in corsa, leccarmi le ferite quel tanto che basta per reggermi in piedi e cambiare di nuovo strada. È stato bello, ho vissuto tante vite. Adesso voglio la mia.

Nessun commento:

Posta un commento