Marina di Castagneto Carducci - 27/09/2016
In spiaggia addirittura si suda, il
mare più invitante che abbia mai visto qua mi fa sentire stupido:
non ho portato il costume.
Intorno solo vecchie di varie
nazionalità, il trio di milanesi parla di ogni
ristorante/bagno/pensione in un modo che fa capire quanto siano
avvezze alle vacanze a Donoratico; certo, io che conosco il posto da
quando sono nato potrei intervenire diffondendo succulente notizie e
pettegolezzi, ma mi limito a sorridere sornione.
Continua ad arrivare gente, la famiglia
di asiatici si tuffa e la invidio. Dietro, la gente ancora pranza, al
ritmo lento che solo un martedì di ferie autunnale sa regalare. Quel
ritmo che dovrebbe essere proprio di ogni vacanza, e che invece la
nostra frenesia ha voluto cancellare, relegandolo alla rarità dei 30
gradi alle porte di ottobre.
Questo mare è veramente troppo liscio
e blu, come se fosse profondissimo da subito, e il rumore della
risacca misto alle ciarle multilingue (milanesi a sinistra, tedesche
a destra, giapponesi davanti) si porta via le ultime resistenze dei
miei intenti iniziali; volevo scrivere di decadenza, ma oggi sembra
più l'avvento di una primavera in pensione che la fine dell'estate.
Nei rumori che la brezza si porta via lascio le voci dentro la mia
testa e, dopo tanto tempo, respiro. Adesso mi godrò una sigaretta,
io che non le fumo.
Niente, continuano a mettermi solo
ansia. Immergo i piedi nell'acqua per riprendermi, ed una grossa
nuvola bianca, per niente minacciosa, riporta i colori alla realtà;
il paesaggio abbandona quelle tinte morbide che oggi lo rendono così
speciale, ma non basta il cinismo dei contorni netti a spengere la
pelle; quella sensazione sempre più rara di sentirsi parte della
natura e non personaggi che si muovono al suo interno, dominanti o
soggiogati che siano. Mi sento di ringraziare ogni singolo granello
di sabbia che resterà indosso e che adesso mi massaggia i piedi con
una grazia che non ricordavo.
E mi sconvolge pensare che la sabbia è
sempre così morbida e giusta, sono io che non riesco a sentirla.
Certo il tizio col cingolato dei gelati ed i Black Eyed Peas a palla
si potrebbe anche sparare.
Ecco perchè.
RispondiElimina?
Elimina