Quando vado a fare la spesa, sto sempre attento a comprare
prodotti locali. Il leghista medio invece deve alimentare la sua indole
borghese con la roba di marca.
Così, ad esempio, in bagno: io sapone Fissi (Firenze),
bagnoschiuma e shampoo Naturerb (Pistoia), lui tutto Fructis. Per pulire: io
sgrassatore Blix (Massa Carrara), lui il Viakal… dato dalla polacca.
Mi vesto con la roba presa al mercato, ok sarà cinese, ma
almeno è prodotta in Italia. Polo e Lacoste per il leghista medio.
Guidavo (ora sono costretto alla vettura aziendale) una
macchina italiana. Suv tedesco per il leghista medio.
Insomma, io faccio quello che posso per alimentare l’economia
italiana; compro italiano, mangio italiano, sostengo le attività culturali
partecipando quanto possibile a mostre, cinema, concerti. Il
leghista medio invece ha spostato la sua fabbrichetta con 20 operai da Treviso
a Lubiana. Al cinema non ci va, lui ha Sky che guarda dal suo megatelevisore Samsung comprato su Amazon.
Io dico “dobbiamo accogliere tutti” e passo per antitaliano.
Lui dice “prima gli ItaGliani” e passa per patriota.
CHE CAZZO DI PROBLEMI AVETE.
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