Cos’hanno in comune un fascista, un misogino e un
raccomandato? Sono tutti nella lista dei giornalisti liberi (ben 8) stilata dal
nuovo Catone il Censore, aka Alessandro di Battista, uno che ha certo lo
spessore politico, etico e morale per pontificare sulle più note firme del
giornalismo italiano.
Difficile immaginare una rettifica più schifosa dopo aver
definito la categoria piena di pennivendoli e puttane. Eppure, che il M5S
avesse un problema coi media era evidente dagli esordi; ve lo ricordate, quando
andare in TV comportava l’immediata espulsione dal Movimento, senza neanche
passare dal blog? Bei tempi, con quei grillini ingenui, candidi, che forse
credevano davvero di poter cambiare le cose.; la Taverna che si fa buttare
fuori dall’aula strillando contro i decreti che passano con il voto di fiducia.
Ora che sono al Governo, hanno scoperto che blindare un
decreto con la fiducia (pur avendo una maggioranza larghissima) non è poi così
male, ed inoltre sono OVUNQUE. Tempo fa, il Ministro Bonafede ammetteva di aver
saltato un Consiglio dei Ministri per farsi intervistare dalla Berlinguer.
Ma le epurazioni non sono finite, e ieri i Cingustarz hanno
stabilito un nuovo record: buttare fuori un proprio membro solo per essersi
attenuto a quelle che sono (dovrebbero essere) le linee politiche del Movimento.
Perché, o siamo veramente tutti così coglioni come quelli che l’hanno votati, o
ci dobbiamo ricordare di quanto hanno rotto il cazzo contro i condoni. Specie
Luigi di Maio, quello che vive in una palazzina abusiva, ingrandita negli anni
e poi via via condonata, quello che diceva se faccio un condono ad Ischia mi
iscrivo al PD, quello che poi l’hanno eletto nel collegio di Ischia e
magicamente ha cambiato idea.
Però lo sappiamo, la coerenza non è certo l’arma vincente
del Giggino nazionale, quindi i pentaSenatori ritrovatisi in Commissione a
decidere sul DL Genova, devono essersi trovati in grave imbarazzo leggendo del
condono per Ischia (e anche, voglio sperare, dell’innalzamento di 20 volte
della tolleranza di idrocarburi nei fanghi usati in agricoltura). Seguire le
ultime indicazioni del Di Maio, ormai ridotto a patetica macchietta del futuro
appeso di Piazzale Loreto, oppure tenere la linea indicata da TUTTO IL
MOVIMENTO FIN DALLA SUA NASCITA?
Bene, Gregorio de Falco, che non è un politico navigato, ha
fatto la scelta sbagliata: ha votato secondo coscienza, ma soprattutto ha
votato rispettando il mandato degli elettori che lo hanno scelto. Quindi, è
ovviamente stato espulso.
Niente tv, e sono dappertutto. Niente condoni, e li infilano
vigliaccamente in un decreto che non può non passare. Niente Autostrade nella
ricostruzione del Ponte Morandi, e invece o lo fanno loro o siamo ancora al
palo. Niente alleanze con chi urla “Vesuvio lavali col fuoco”, e invece hanno
regalato l’Italia a Salvini.
Se avete votato 5 Stelle e siete pentiti, vi capisco. Magari
siete pure di sinistra, e volevate dare una lezione a questa classe dirigente
borghesuccia che ha perso completamente di vista operai e studenti. Era una
cazzata eh, perché se ritenevate il PD
troppo poco di sinistra avreste dovuto votare PIU’ a sinistra, non più a destra.
Se invece ancora li difendete, nonostante abbiano disatteso TUTTE e dico TUTTE
le promesse elettorali, con una velocità e una faccia di merda che neanche
Berlusconi ai tempi d’oro, allora siete proprio dei coglioni, e vi meritate la
Taverna. Come moglie.