Ci avete tolto il gusto del porcamadonna. Perché essere di
sinistra è difficile. Cioè, per voi, Calenda&fans, no. Per voi figli d’industriali,
politici e notabili vari essere di sinistra è semplicissimo. Quando hai tutto,
quando fare concessioni al diverso o allo straniero non costa niente, essere di
sinistra è ganzo.
Quando invece fai l’operaio, e nel corso del tempo hai visto
questi figli di papà di sedicente sinistra smontarti pezzo per pezzo la vita,
contratti del cazzo, diminuzione degli ammortizzatori sociali, fabbriche
delocalizzate, crollo del potere d’acquisto ecc ecc, insomma, quando per
arrivare a fine mese è dura, essere di sinistra è ancor più dura. Cazzo, è
quasi impossibile.
In fondo, la sinistra esiste perché nel mondo ci sono i
perdenti. E sono la maggioranza. Solo che alla gente proprio non va di essere
classificata come tale. E allora vince la destra, anche se questo significa
ammettere che sono davvero in pochi, quelli che ce la fanno. Li legittimate col
vostro voto, per non sentirvi dei falliti. E a quelli che invece non importa di
rientrare nella schiera dei disgraziati, spesso perdere provoca un piacere
sadico. Non c’è vittoria, a sinistra.
Ecco perché era importante poter dire porcamadonna. Il negro
lo aiuto sì, però che palle, che c’è venuto a fare qua; lo zinghero mi sta sul
cazzo ma anche lui che deve fare; i tossici vanno aiutati ma mi fanno schifo e
se schiantano, pazienza. Questo era il necessario sfogo. Perché essere di
sinistra è tanto complicato, e c’è tanto più valore se ti posso dare una parte
della mia minestra io, anche se la mangerei tutta perché mi sono spaccato la
schiena nel campo, che nei cinquanta euro annui che la famiglia Vip-rossa invia
ad un bambino in Somalia. E te la do, caro il mi negretto, perché sono di
sinistra e allora è giusto lottare e condividere, ma fammi dire porcamadonna
vai a lavorare.
Invece no, i perbenisti di fintosinistra ci insegnano che
così non va bene. Che dobbiamo dire poverini, che vanno capiti, aiutati ad
inserirsi. Ma se non siamo inseriti nemmeno noi proletari! Che infatti poi ci
incazziamo, smettiamo di dare l’elemosina alla tipa finto invalida fuori dal
supermercato, e a forza di sentirci dire che così non va bene poi alla fine
votiamo Salvini.
Eppure noi siamo di sinistra; voi che lo sbandierate tanto,
no.