Niccolò Ferri
Col tuo coraggio di lampioni e rami
secchi,vigliacco dell'ultima ora
sapresti leggere
la primavera in una sigaretta
o nel tempo che te la mette
in bocca?
L'intersezione di pochezze
folli è la tua casa
nel novilunio, la mia condizione
di morto astratto
Sei qui?
perché io forse non ci sono
più
Nessun problema. Non ho
che due occhi, come voi, sconvolti
Occhiali scuri eccentrici muri
Così giovane e già
morto di poca aria. La gente
non chiede mai, ma ride
Che fai, non rispondi?
Muri carneficine senza portale
quante cose da non poter dire
domande da cambiare
o posti dove non tornare.
Ai morti respiranti per caso
mando abbracci da ieri
Non ci arriveranno
stasera. Io
mando abbracci
da domani
come scusa per essere tra voi
Ho conosciuto
la luna dei portici
le pagherò da bere, all'alba
Brindisi e tintinnio
di lacrime.
Perché qui qualcosa accade
non è vero?
Soltanto che io
non so cos'è
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